Dancing

La grande sala da ballo era impregnata di profumi e di sali minerali evaporati dai corpi dei ballerini che per tutta la notte avevano assecondato i ritmi convulsi. L’ultimo mambo aveva picchiato duro e tutti, ora, si erano fermati, inebetiti, alcuni incurvati su se stessi, altri boccheggianti, a tenersi sulle ginocchia. Mentre la band cominciava a staccare i plug e a prepararsi ad andar via – quasi divertendosi a somministrare i terrificanti lamenti delle risonanze dagli altoparlanti -, le coppie rimanevano ancora sul lucido pavimento della pista, disorientate, incapaci di restituirsi alla realtà che presentava ora il conto.

La serata era finita. L’estate era finita. Il dancing del lido “Blue Velvet” chiudeva.
Romina aveva ballato tutta la notte con un tipo che l’aveva agganciata al bar e le aveva semplicemente detto: “Sei bella, ma non è per questo che m’interessi. Dentro di te c’è passione. La sento, ed è pura. Forte.”
Per carità! Era bello anche lui e come un dio. Alto, tutto muscoli e carne… carne, tanta carne…  forza dirompente, irresistibile e avvolgente che penetrava dolorosamente, e piacevolmente, con quello sguardo dalle sfumature verdi, tanto devastante da lasciare dietro di sé scie di liquidi mielosi che irrigavano tutti i sensi, spezzando le catene dell’intimità, laddove i segreti più nascosti stavano riposti, e facevano da tempo finta di niente.
Ma non quella sera. Quell’ultima sera.
Ed ora? Eh! Bella domanda, rispose Romina a Romina. Poteva essere nulla e poteva essere tutto. Perfino la notte della vita. Poteva essere il fuoco che veniva alimentato dallo scirocco o la tempesta che l’avrebbe spento. Ma in fondo cosa poteva importargliene? Bastava solo guardarsi indietro. Nel tempo e su letti che avevano tristemente incorniciato squallide e putride storie. Ah, già! L’ultimo amante. L’ultimo amore. Sì, lui era stato ciò che era stato. Chirurgo che sapeva espiantare la vita, la felicità, la tenerezza, vampiro di passioni, carogna puzzolente di sentimenti decomposti. Bestia che distruggeva corpo e anima, incitando un piacere che, spento dallo schifo, non poteva più darsi.
Darsi… Ecco, sì, darsi al ballerino che l’aveva scrutata dentro, anche se solo per un momento! Lasciare così che i sensi travolgessero ogni speranza, ogni aspettativa di rinascita, ogni visione di futuri radiosi. Che la carne trionfasse… E che l’amore si rifugiasse pure, imbronciato, in un angolo, rimandando ancora il suo momento. A un giorno… a quale? A chissà quale.
Ormai era questione di attimi: tra un’insorgente sobrietà e una definitiva ebbra capitolazione, restava solo il muro di cellule disabituate a imbastire processi vitali in un brodo primordiale fermentante di carnalità.
Un piatto della batteria cascò ed ebbe l’effetto di un gong che stabiliva una fine, che cancellava una magia, interrompendo il silenzio ovattato, la svagata dolcezza, il lancinante tormento di dubbi sottaciuti.
La realtà era lì, davanti agli occhi. E un lui, un lui di una notte, gliela sbatteva in faccia. Bello… Oh, sì che lui era bello. Bravo. Certo che era bravo. E anche dolce. E forse lo sarebbe stato anche nell’intimità. Ma senza amore, ancora senza cieli e mari amalgamati, ancora senza lune e soli confusi, ancora senza profumi e spezie miscelati, ancora senza irte scalate e ripide discese… no.
Romina, no.
I buttafuori cominciarono a girare per i tavoli per avvertire che il dancing “Blue Velvet” avrebbe chiuso entro pochi minuti.
Perchè no, Romina?

98 risposte a "Dancing"

  1. […] “tra un’insorgente sobrietà e una definitiva ebbra capitolazione, restava solo il muro di cellule disabituate a imbastire processi vitali in un brodo primordiale fermentante di carnalità” […] Questo passaggio merita una citazione solo per la forte carica di erotismo in esso contenuta! Un passaggio deciso, vivo, senza veli, ma nel contempo così raffinato ed elegante da commuovere chi legge. Il racconto è la cronaca di un istante in cui i sensi tutti combattono strenuamente contro la ragione… Però mi piacerebbe sapere che fa Romina. Ci sarà un seguito?

    Piace a 1 persona

    1. Francesco carissimo! Ti ringrazio davvero per questi apprezzamenti e per aver colto certe sfumature.
      Mi fa molto piacere che ti sia piaciuto.
      È molto probabile che ci sia un seguito. Ci sto lavorando.
      Grazie infinite, un abbraccio, Piero

      Piace a 1 persona

  2. Quanta sensualitâ nel ballo… Soprattutto i latini… Quante cose trasmesse solo guardandosi o sfiorandosi… Quante parole nascoste nel silenzio di una musica… Romina, perchè no? Dipende dai suoi bisogni in quel momento… Evidentemente non le bastava!

    Piace a 1 persona

    1. È vero, alcuni balli in particolare trasmettono emozioni che sciolgono il cuore e acuiscono i sensi.
      Romina sì, Romina no? Chi può dirlo… come giustamente dici tu… dipende.
      Grazie per la visita e per il bel commento.
      Buona serata, Pier☼

      Piace a 1 persona

      1. Grazie a te! Sfondi una porta aperta… Il mio compagno l’ho conosciuto ballando salsa e bachata…! Che bel periodo! Ed ho conosciuto anche tante persone, amici in quel momento che peró ora si sono persi x le vite che vanno avanti…

        Piace a 1 persona

        1. È molto bello ciò che ti è accaduto proprio per l’affascinante e coinvolgente contesto di una sala da ballo… con quei ritmi poi deve essere stata felicità che sprizzava da tutti i pori!

          Piace a 1 persona

        1. A dirti il vero mi affascina il tango che avrei voluto imparare.
          Non solo perché è il ballo più sensuale ma anche perché esprime passione.
          E ad un certo punto della tua vita, la passione devi per forza reindirizzarla.
          Ma il paso doble rimane ugualmente affascinante e altrettanto passionale.
          Tra i due, il primo.
          Il tuo preferito qual è?

          Piace a 2 people

              1. Il flamenco ha come particolarità quello dell’espressione del viso, oltre che della forza. Una passione che a vederla mi mette i brividi. E poi diciamolo. Sono balli di terre latine, dove la passione regna sovrana!

                Piace a 1 persona

                1. In ogni caso, sono d’accordo che le danze latine esprimono una forza e una passione che non hanno eguali. In Spagna e Argentina in particolare. Niente a che fare con la nostra Tarantella. Anche se la “Notte della Taranta” che sta davvero avendo molto successo, una rivalutazione dei nostri balli popolari sta riuscendo ad averla.

                  Piace a 2 people

                    1. Sì esatto… La pizzica sta diventando l’oscuro oggetto del desiderio, qui. Tutti vogliono ballarla. I ritmi sono forsennati e le melodie rievocano molto, grazie alle inflessioni dialettali, gli appassionati canti spagnoli.

                      Piace a 2 people

                    2. Ho assistito di recente ad un concerto di musica etnica e taranta. Non sono riuscita a staccarmi da sotto il palco fino a quando non è finito il concerto. La magia di quella musica che riprendeva le tradizioni sicule, calabresi e pugliesi mi ha stregata… non avrò capito nulla delle parole, ma la musica era eccezionale!

                      Piace a 1 persona

                    3. Be’ i nostri dialetti sono abbastanza difficili, un misto di greco-francese-spagnolo-italiano… ma se ti fai prendere dalla musica, ti fai anche prendere dalla passione che i testi esprimono… 🙂

                      Piace a 2 people

  3. francamente …: perché no? magari sarebbe ottimo sesso che è sempre una gran cosa mi sa che qui il problema è il solito , non aver ancora capito che sesso e amore sono due “faccende” completamente separate …..ciauuu

    Piace a 3 people

      1. e che vuol dì? che anche secondo te non c’è sesso senza amore? beh, a ciascuno il suo pensiero… ma guarda che la mia “teoria” purtroppo di adepti ne ha pochi: se ne avesse di più non si farebbero certe confusioni che poi risultano delusioni amarissime…

        Piace a 3 people

        1. Era ovviamente una battuta. Che una mente eccelsa come la tua sa cogliere e infatti mi sferza.
          La sensualità e la passionalità, a mio avviso, e per tornare seri, sono componenti di un processo di desiderio che non coinvolge solo il sud dell’ombelico ma scatena reazioni biochimiche che non siamo in grado di gestire consciamente. Deve prendere di testa per essere completo, incredibilmente spaziale, irrimediabilmente unico.
          Voglio dire che un rapporto sessuale appagante con una persona che alle 6 del mattino scivola fuori dal letto e sparisce, è ben altra cosa rispetto a un rapporto con quella che ti rimane accanto, ti accarezza, ti coccola, ti vezzeggia, ti adora.
          Ciononostante, il buon sesso rimane buon sesso.

          Piace a 2 people

          1. bisogna vedere che intendi con sesso…quando è Arte, perché lo può diventare, include ben altro che le zone sud dell’ombelico…ma andiamo nel personale e anche nel difficile…ciauuuuu

            Piace a 3 people

  4. “tra un’insorgente sobrietà e una definitiva ebbra capitolazione, restava solo il muro di cellule disabituate a imbastire processi vitali in un brodo primordiale fermentante di carnalità.”………cioè…posso dire WOW?

    Piace a 1 persona

        1. Siccome ti conosco e non sono ancora certo che il tuo ultimo incredibilmente profondo post sia un segno di ravvedimento ovvero di una folgorazione sulla strada di Damasco, ti offro subito lo spunto per passare alle fiorettate, se non alle sciabolate… Posso consigliarti Gaviscon? 😀
          PS ma ti piace o no?

          Piace a 2 people

          1. Il post è stupendo. E quel pezzo che ho virgolettato il punto più alto, a mio modesto parere. Il Gaviscon non lo conosco ma son sicuro sarà una roba per la prostata…

            Piace a 1 persona

            1. Naaa è per il tuo delicato stomachino, Sir. E funziona talmente bene che fa anche bene al Gulliver, Sir.
              Comunque scherzi a parte, grazie infinite per il tuo parere e per il lusinghiero giudizio.
              D’altra parte se è piaciuto a uno difficile come te… Miss Tresso ci sverrebbe (a proposito ma è in castigo?)

              Piace a 2 people

                    1. I miei sono stati pesanti dici? Critici? Hanno destabilizzato un sistema? Naaa… Innocue pinzellacchere… Certo se sapesse che io ad una donna non permetto nemmeno di aprire la portiera dell’auto, ma esco come un fulmine, giro l’auto e gliela apro (sbirciando ovvio, mica sono scemo), allora ciao ciao fidanzato… ahahahah

                      Mi piace

                    2. Tu non permetti alle donne di aprire le portiere perché metti la sicura bambino ed è l’unico modo per farle state più di due secondi accanto a te 😂

                      Mi piace

                    3. Vedi che avevo ragione? Il tuo ravvedimento era fasullo come la parrucca dei tulipani che ti sei messo in capa…Trapattoniiiiiiiiiiiiii! Dove sei? Diglielo tu!

                      Mi piace

  5. Bellissimo!!! in poche righe hai raccolto tutte le sensazioni che una donna prova … si è vero cedi ad una notte di passione e poi il vuoto o invece ti butti e pensi a seguire i tuoi istinti senza vergogna o senso di “colpa” del classico passerò per una poco di buono se è una sola notte ?

    Piace a 1 persona

    1. Buongiorno. È vero, nella cultura bigotta e maschilista, l’avventura è per l’uomo addirittura un vanto, per la donna un macigno che può pesare a lungo, se non per sempre, sulla coscienza.
      Grazie per la visita e per il bel commento.
      Buona giornata, Pier☼

      Piace a 1 persona

    1. È un punto di vista che non avevo, sinceramente, considerato. Il vuoto dopo. L’eventualità di scavare inconsapevolmente un solco tra la necessità e la capacità di cominciare una nuova vita.
      Grazie davvero per lo spunto. Molto coerente!

      Piace a 2 people

    1. È una bella domanda. Carpe diem o attesa del “tutto giusto” (persona, contesto, atmosfera, stato d’animo)?
      I pareri sono discordanti.
      Grazie per la visita e il commento.
      Buona serata ad entrambe.
      Pier☼

      Mi piace

    1. Ciao Vanina, sono d’accordo essenzialmente su un fatto: in amore non bisogna avere fretta. Non bisogna inseguirlo né farsi inseguire. Bisogna aspettarlo, perché prima o poi viene da noi. Proprio quando meno ce lo aspettiamo. Di conseguenza l’altra occasione che tu auspichi, è fondamentale.
      Grazie infinite per la visita e per il commento.
      Buona serata, Pier☼

      Piace a 2 people

  6. Tango, ole’, uno dei balli più sensuali e le donne vestite in quella maniera femminile che ha me piace tanto. Come al solito bella storia e bravo lo scrittore! PS. non hai sistemato il problema con il mio blog? Quarda che io ho pubblicato, un articolo su un pittore semisconosciuto: Michelangelo! Ciao, un abbraccio, Giusy

    Piace a 2 people

    1. Giusy carissima! Che il tango sia la danza più sensuale è fuori discussione. Un maestro di ballo disse a “Danzando con le stelle” che la danza deve fare in verticale ciò che si farebbe in orizzontale. Con tutto il rispetto, aveva ragione. 🙂
      Ho sistemato ma se hai pubblicato ieri, ad esempio, sono stato distratto da questioni familiari. Quindi grazie per la segnalazione. Vengo immediatamente a leggere.
      Un abbraccio,
      Pier☼

      Piace a 2 people

      1. Non intendo l’amaro in bocca, ma la libertà che ormai fa parte di lei. Non ci deve essere tristezza in lei per ciò che è stato. E’ passato! Mai agire in base a impulsi sbagliati, ma sempre in maniera libera e consapevole.

        Piace a 1 persona

I commenti sono chiusi.