L’amore non lo cambi

Giovanna  aveva poco più di trent’anni. Era sposata con Antonio, un manager quasi coetaneo. Lavorando part time da precaria, aveva del tempo libero che dedicava alla cura di un blog. Scriveva molto bene, in genere di temi che riguardavano la sfera sentimentale, riscuotendo interesse e apprezzamenti.

Come ogni sera,  dopo cena, lo studio di Giovanna e Antonio era avvolto nel buio, tranne che per due intensi fasci di luce azzurrognola che sorgevano dalle scrivanie, proiettando sugli opposti muri della stanza le ombre dei due che stavano chini, uno di fronte all’altro, sui rispettivi computer portatili.
Lui aveva appena preso a fischiettare mentre armeggiava rumorosamente con la tastiera, probabilmente impegnato a rispondere alle solite email di lavoro.
“Mi fai perdere la concentrazione…  devo scrivere un pezzo!” –  protestò lei alzando appena la voce.
“L’ispirazione viene, l’ispirazione va… Che avresti poi di così importante da scrivere su quel blog?” –  domandò Antonio, sporgendosi in avanti e alzando lo sguardo dallo schermo, riuscendo così a conferire al suo viso un’aria inquietante.
“Dell’autunno… dell’autunno e di sentimenti che…”  – provò a spiegare Giovanna.
“Ma dai! E a chi vuoi che importi?” – l’interruppe lui.
“Importa a me, e a tutti quelli che sono stati ancora una volta presi in giro.” – tentò di concludere lei.
“In… giro? E da chi?” – chiese lui, strascicando a dismisura il sarcasmo delle parole.
“Dall’estate.” – affermò decisa lei.
“Ohi, ohi, ohi! Scusa sai… e che cosa scriveresti? Che arriva all’improvviso… che porta subito l’afa, che fa sudare e passare notti insonni, che c’inscatola tutti nelle belle macchinine tirate a lucido… che ci sbatte tutti in coda in autostrada, come una processione di formiche, verso le spiagge? E che dopo la pelle scottata, la spiaggia che è un carnaio, il mare all’alga velenosa, il conto salato dell’albergo, si finisce per rimettersi nelle stesse macchinine a rifare la processione in direzione opposta?”
“Ma che dici! L’estate è la stagione dei nuovi amori! Lo sanno gli artisti, i cantanti, i poeti, gli scrittori… Immagina quei riti che si consumano di giorno sul mare o di notte nei locali… cuori solitari che cercano d’incrociare sguardi e di rapinare promesse… ammiccamenti, corteggiamenti, inviti, appuntamenti… Non essere riusciti ad amare in estate è come essere sconfitti… come trovarsi all’improvviso di fronte allo spettro della solitudine… insopportabile nelle stagioni più grigie e fredde, l’autunno e l’inverno. E se tutto ciò è accaduto ancora una volta, se si sta perpetuando, la sconfitta è ancora più cocente!” – argomentò appassionatamente Giovanna.
“Ma sentila lei… posso darti atto che se sei in autobus mentre sta venendo giù acqua a catinelle, tutto ciò a cui riesci a pensare è se riuscirai ad arrivare in ufficio con i piedi asciutti… ma davvero credi che ci s’innamori più facilmente in estate? È ora di svegliarsi bella mia.”
“Infatti è dal torpore che voglio uscire!” – tentò di concludere lei.
“Ma piantala! Ma non lo vedi che cosa sta succedendo in giro? Centinaia di migliaia di persone che si spostano da un continente all’altro. Gente che muore da tutte le parti. Una crisi economica che sta stroncando ogni possibilità di raggiungere un equilibrio civile e un livello accettabile di benessere collettivo. Politici come burattini del malaffare. Tutti che fregano tutti. Perfino la granitica serietà teutonica che crolla sotto il peso delle magagne… e tu? Scrivi… di amori perduti, di amori mai trovati…  Scusa sai ma mi viene da ridere…” – aggiunse Antonio che, non percependo i segni d’insofferenza di Giovanna, la incalzò: “Se proprio vuoi renderti utile con il tuo blog, scrivi che non possiamo continuare a mettere la testa sotto la sabbia! Mi spieghi come possiamo sentirci a posto con le coscienze indignandoci e basta? Lavandoci cioè le mani degli scempi che si compiono intorno a noi? Raccogli invece i lettori attorno ad un’idea, a un progetto, a uno scopo… non davanti ad una storia mielosa. Perché l’amore finisce, bella mia! È legge della natura… tutto ciò che ha un inizio ha una fine!”
“Ma…” – tentò timidamente di obiettare lei.
“Utilizzate quei blog per fare un’analisi della situazione, pianificare interventi, metterli in pratica e verificarne l’effetto.  Inventate soluzioni. Sarete prima in tre e poi in mille. Ma fate qualcosa di concreto!”
“Già. Come se stessimo vendendo uno dei costosi prodotti della tua azienda… Non è così che funziona!”
“Perché? Spiegami perché?” – chiese lui con tono quasi inquisitorio.
“Perché l’amore è l’unica risposta allo schifo di cui parli. Perché noi abbiamo ancora voglia di sognare. Perché voi uomini dovreste mostrarci gli orizzonti infiniti che il vostro amore potrebbe farci esplorare… Perché non ne possiamo più di guardare il cielo, di ammirarne l’azzurro, per poi abbassare immediatamente lo sguardo perché sappiamo che presto sarà di nuovo tutto grigio. Perché abbiamo voglia di credere che nell’amore possiamo trovare tutte le risposte. Perché l’amore genera amore. Perché vogliamo tornare a sentire il calore degli abbracci… a perderci su labbra infuocate… a sentire le gambe tremare per un sorriso che s’illumina per noi… e a ridere per amore. Perché vogliamo facciate pazzie per un amore tenero, che ha bisogno di essere accudito, nutrito, coccolato, vezzeggiato, viziato. Perché abbiamo voglia di svegliarci la mattino, avvertendo il calore e la sicurezza di un uomo che ci ami mentre nell’aria c’è ancora il profumo di passione… ma mi stai ascoltando? Sei ancora lì?”
“Sì. Con te è una partita persa. Voi romantiche non cambierete. E non cambierete mai nulla… Dai, vieni qui. Abbracciami… amore mio.”
“Hai ragione. Non cambieremo mai. L’amore non lo cambi. Con niente. Questa è la tua fortuna.” – sorrise Giovanna, sciogliendosi nel lungo e tenero abbraccio che Antonio le offrì.

119 risposte a "L’amore non lo cambi"

  1. Leggendo ho quasi dimenticato che a scrivere fosse un uomo! Complimenti!!!!! Un’analisi perfetta del divario di pensiero tra uomo e donna, anche se su una semplice chiaccherata post cena! Bellissima storia perchè sei riuscito a stare in equilibrio sulla bilancia!!!:::))) buonagiornata!!!

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    1. Chissà, forse intendo dimostrare che non siamo proprio fatti con lo stampino… 😀
      Grazie infinite delle visite, del commento e del follow… 😀
      Ciao con un sorriso, Piero

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  2. L’amore che muove il mondo! Pur non eccellendo in materia romantica mi sento vicina a Giovanna… citandoti “l’amore non lo cambi. Con niente.”, ed è una realtà innegabile (sia al femminile che al maschile 😉 ) Il tuo blog oggi è stata una bella scoperta!

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                1. Ribadisco, mi piace molto. Sorridi dunque, te lo meriti. 🙂
                  Se posso consigliarti un paio di letture:
                  Sul mare di nebbia
                  L’Artista
                  Omnia Amor vincit
                  li trovi nella sezione racconti…

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                    1. Preliminarmente devi sapere che io non taccio, mai. Ovvero molto raramente faccio finta di niente.
                      Inoltre, non sono un sensitivo bensì un buon osservatore.
                      Quindi consentimi di farti una domanda.
                      È una mia impressione o è vero che nel giro di poche “letture” dei miei post, il tuo “entusiasmo” sia andato calando?
                      Sappi che puoi parlare liberamente, perché la cosa m’incuriosisce se ha a che fare con stile, prosa, contenuti… Non sono certo un professionista quindi, come tanti, potresti darmi degli spunti interessanti per migliorarmi.
                      Non credo che siano i “like” a farci crescere nella scrittura, no? 😉

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                    2. Non tacere è un buon pregio (difficile da sostenere delle volte, ma sicuramente buono!) Il mio entusiasmo purtroppo a una certa ora cala per forza di cose (stanchezza), uno spazio super-fornito come il tuo mi porta a ragionare in questi termini: posso tornare a leggere anche mentre sono in bus o in pausa pranzo…perchè affrettarmi in qualche ora libera a leggere tutto d’un fiato senza riuscire più ad apprezzare quello che leggo? Quello che ho letto mi è piaciuto, mi ha coinvolto, mi spingerà a tornare…e se potrò contribuire con degli spunti o delle riflessioni (nel mio piccolo!) meglio ancora 🙂

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                    3. Credo di aver capito che anche tu sia fatta della stessa pasta. No?
                      Grazie per il chiarimento e di tutti i contributi che vorrai darmi. Saranno davvero preziosi.
                      Aspetto news. Ciao. Piero 🙂

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    1. Grazie infinite per gli apprezzamenti. Sono onorato!
      Sono anche io un romantico e cerco di esprimere proprio quelle emozioni. Diciamo che esse sono anche il frutto degli insegnamenti in particolare di due donne che hanno fatto parte della mia vita. 🙂

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      1. È molto bello ammettere di aver imparato dagli altri e magari proprio da amori finiti. Sei una persona molto sensibile e con un grande cuore, nonché coraggiosa nell esprimere le proprie emozioni in questo modo così inusuale . Onorati siamo noi che ti possiamo leggere 🙂

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        1. Ti ringrazio. Credo di non essere dissimile da tutti gli esseri umani che considerino l’imparare come fonte inesauribile di felicità.
          Per quanto riguarda il coraggio, be’ qui imito spudoratamente voi donne. Chi ne ha più di voi?
          Sono io a sentirmi un privilegiato di poter leggere voi e confrontarmi.
          Grazie infinite. 🙂

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  3. Ennesimo colpo da maestro di Mago Piero…. un bel contrasto quello tra Giovanna ed Antonio in cui lui forse non si rende conto di averla data vinta a lei in quell’abbraccio finale. Una sognatrice con un pragmatico immerso nella quotidianità e convinto che si debba lottare contro un male che neanche lui sa dove si cela… e forse è proprio quella loro “diversità” che li tiene uniti….

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    1. In fondo sembra che la gran parte delle unioni sia fondata su una diversità latente, che non trova quasi mai l’opportunità di essere analizzata (e magari rimossa), una volta per tutte. Si gioca sempre sul terreno dell’ambiguità o della poliedricità.
      In fondo non cambiare mai è l’atteggiamento più comodo. Almeno per alcuni.
      Grazie grande amico. 🙂

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  4. “Perché l’amore è l’unica risposta allo schifo di cui parli. Perché noi abbiamo ancora voglia di sognare. Perché voi uomini dovreste mostrarci gli orizzonti infiniti che il vostro amore potrebbe farci esplorare”…
    Grazie Piero perchè con queste parole hai interpretato in modo autentico quanto l’amore sia la risposta e la forza per pensare al futuro, per capire che ne vale la pena, sempre, specie se c’è qualcuno che, con i suoi abbracci, ci aiuta a guardare verso ” orizzonti infiniti”.
    Buona domenica!

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    1. Grazie a te per aver apprezzato proprio quei passaggi in cui volevo evidenziare la potenza dell’amore.
      Io sinceramente auguro a tutti di avere qualcuno che aiuti a guardare al futuro con maggiore serenità, nonostante le brutture che vediamo.
      La forza che dà una persona che ti vuole bene davvero, è incomparabile.
      Grazie infinite per il bellissimo commento.
      Buona domenica a te. 🙂

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  5. ORCAAaa mi era partito il commento prima di.. .. . che poi io penso sempre di parlar troppo o di dilungarmi troppo, quindi “cerco di tagliar corto” per non annoiare…. .. sai .. Ma SAI, volevo in effetti specificare : non vecchio nel senso di età – ma nel senso di numeri di libri scritti veri veri! Nel senso che : mi dai l’impressione di uno che è da annissimi che scrive in modo PROFESSIONALE.
    Per quanto riguarda ciò che hai descritto “del maschio della situazione” – ti do assolutamente ragione perché mi ci son rivista assolutamente, nel senso che gli uomini oggi son così. Non l’ho reputato io, dolce – affabile – carino nei modi… no anzi!!! Ci avrei litigato di sicuro io con uno così! Che per tutto il tempo mi deride, mi sminuisce, mi “contraddice” mi dice per mezzora – ma daiii ma smeeettila ma nooo ma vààà – e poi ( COME è SUCCESSO DAVVERO NELLA REALTà DI TUTTE NOI GRRRR ) : – Daiii vieni qui fatti abbracciare .. ih ih ih – GRRRR SBENGH !! Sarebbe stato il rumore della porta dietro di lui!!!
    Tu scrivi, noi le viviamo 😛

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    1. Invece è molto bello che tu ti esprima così schiettamente quindi continua a farlo. Io non ne sono annoiato bensì onorato. 🙂
      Ma sì era una battuta… d’altra parte i miei anni ce li ho tutti sul groppone… ahimè… 😉
      Infatti ciò che io noto negli uomini delle ultime generazioni è l’assoluta incapacità di tentare di capire, di ascoltare, di confrontarsi su un piano di assoluta parità e onestà intellettuale.
      Constato invece che sono molto sicuri di se stessi e assolutamente convinti di aver sempre ragione.
      Ovvio, non faccio di tutta un’erba un fascio, ma la maggioranza è così.
      Il “vieni qui fatti abbracciare” in fondo non è solo un modo per terminare la discussione, ma anche per evitare la resa, trasformandola in vittoria. Per la serie: il mio abbraccio ti ricorda che sei legata a me, che la tua passione sono io, che sei mia.
      Grazie infinite invece per la passione che ci metti nei tuoi post e in commenti come questo.
      Ti abbraccio. Piero 🙂

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      1. – Non voglio darti sempre ragione eh non ne sono il tipo, ma è assolutamente così, come hai descritto in tre righe te, lo dice una, che realmente ha a che fare con ragazzi del tipo : “generazione 1000 euro. Quella che venderebbe l’anima per la scalata sociale. Ha una visione prosaica della vita e, forse, non è tutta colpa sua, ma della società che lo vorrebbe inquadrato esattamente così come è.” Personalmente nel finale del tuo racconto in quel – dai vieni qui fatti abbracciare – “non c’ho sentito nulla di amoroso, mi ha scatenato vecchie cose” perché nella realtà sul serio la maggior parte di noi donne ha a che fare con tipi del calibro : “assoluta incapacità di tentare di capire, di ascoltare, di confrontarsi su un piano di assoluta parità e onestà intellettuale. Molto sicuri di se stessi e assolutamente convinti di aver sempre ragione.” Guarda esattamente! Come se avessi fatto la radiografia. Ma io bho meglio che me ne stia zitta…
        Grazie a te, da Uomo, per aver detto schiettamente la storia così com’è !!! –

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        1. Posso permettermi di dirti che sei una forza della natura?
          Per quel che mi riguarda ho sempre detto le cose come stanno, a scapito anche della “categoria” che, ovviamente, appena può mi denigra.
          Io credo che si siano fatti dei grandi passi in avanti sulla parità di genere, nel campo del lavoro, del diritto, della famiglia, della società più in generale.
          Ma il rispetto che ogni uomo dovrebbe avere per la donna, intesa come essere umano, anche se di sesso diverso, ma non per questo inferiore o superiore, è una cosa ben lungi dall’essere realizzata.
          C’è sempre il latente maschilismo che non vede l’ora di contrapporsi al latente femminismo e, soprattutto, di sostenere a spada tratta i luoghi comuni.
          Non dico che siamo fatti con lo stampino, ma il genoma del capo-branco, del cacciatore, è ancora lì, intatto.

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  6. Riesci a fare stare inchiodati con gli occhi appalla qui fino all’ultimo…
    Inizio a sospettare che tu sia davvero uno di quei vecchi scrittori con pile e pile di libri sopra la scrivania…
    Punto primo : Hai descritto molto bene il cuore della femmina, come fossi femmina
    Puntosecondo : Anche la superficialità, e la grottesca, è la materialità del maschio è ad O.K.
    😉

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    1. Ahh… vecchio… no! Diciamo maturo… dai. Ti ringrazio per i complimenti.
      Come ho già detto, almeno due donne, nel bene e nel male, mi hanno insegnato moltissimo, facendomi crescere sotto il profilo della conoscenza dell’animo femminile. Aggiungi un po’ di empatia, letture diffuse di libri e blog, e tutto diventa un pelino più facile.
      Be’ il lui è un degno rappresentante della “generazione 1000 euro”. Quella che venderebbe l’anima per la scalata sociale. Ha una visione prosaica della vita e, forse, non è tutta colpa sua, ma della società che lo vorrebbe inquadrato esattamente così come è.
      Grazie infinite per la visita e per il bellissimo commento.
      Buona domenica. Piero 🙂 🙂 🙂

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  7. In effetti quando qualcosa va storto l’unica consolazione è l’abbraccio di un partner. Mi ricordo quando a lavoro la giornata andava male. Non vedevo l’ora di vedere lui, di entrare nella macchina riscaldata con l’odore della pizza appena ordinata e posata dietro. Il profumo della sua pelle mi rincuorava e trovavo il sorriso. Buona notte Piero!

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  8. “…abbiamo voglia di svegliarci la mattino, avvertendo il calore e la sicurezza di un uomo che ci ami mentre nell’aria c’è ancora il profumo di passione…”
    Eh…un sogno.
    Davvero l’amore non lo cambi con niente.
    Bellissimo racconto. Come sempre.

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    1. Grazie Lucia.
      Sono sempre più contento che i miei racconti ti piacciano.
      Permettimi solo di aggiungere che i sogni possono essere realizzati. Basta volerlo. 😉
      Grazie per la visita e per il tuo bellissimo commento.
      Ciao, Piero 🙂

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      1. È vero…possono. Si realizzano. Poi svaniscono e a volte passa la voglia di crederci.
        Sono in questa fase. Forse per la prima volta nella mia vita.
        Ma l’amore spesso”accade” proprio nel momento in cui non si cerca affatto.
        Ciao ❤

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  9. Oggi faccio la voce fuori dal coro, perdonami e porta pazienza. Hai scritto un bellissimo pezzo, fin troppo forse. Mi sono riconosciuta in questa donna e, vista da fuori, mi sono trovata insipida, così poco vicina alla realtà e presa a scrivere di ideali e sogni. Perdonami, oggi gira così ma tu sei bravissimo comunque. 🙂

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    1. Non c’è nulla da perdonare. Non mi sembra che tu sia fuori dal coro, anzi. Credo che ogni essere umano, nel suo intimo, si aspetti dai suoi simili un po’ d’amore.
      Non vi è insipidità nel saper sognare. Al contrario il sogno, come l’essere visionari, è una virtù, una dote, delle anime e delle menti eccelse.
      Perciò davvero invidiabile!
      Sogno da tutta la vita. E ne sono felice pur essendo conscio di non avere alcuna eccellenza da vantare.
      Ti ringrazio di cuore. Ti abbraccio tentando di manifestarti tutto il mio affetto.

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  10. Ė nel reciproco confronto dove da contraltare alla ragione ė sempre l’istinto, dove il sentimento nutre il coraggio di essere se stessi,senza temere di manifestarsi,che si trova equilibrio e si fondono in noi stessi gli opposti. Chi come te sa leggere sia il lato femminile che quello maschile,ė in cammino per la realizzazione del proprio Sė,ergendosi al di sopra delle parti e vivendo profondamente ogni esperienza.

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    1. Mia Carissima Daniela… per poter compiere quel cammino, come ben sai e m’insegni, servono meditazioni profonde, studi, insegnamenti…
      Ti confesso che nelle tue pubblicazioni trovo molti inviti alla riflessione ma per arrivare a certi livelli, ci vuole almeno una guida spirituale.
      Da solo non ce la farebbe nessuno.
      Grazie dal profondo del cuore. Come sempre sai farmi sentire di più di quel poco che sono. 🙂

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      1. Mio Carissimo Piero,la vita stessa ci ė maestra e ci impartisce lezioni che a volte possono apparire severe,eppure nulla accade per caso ed ė attraverso le esperienze che si stemperano alcuni aspetti,ė attraverso le ferite, le lacerazioni,che impariamo a far entrare Luce nel profondo di noi stessi ed apprendiamo la compassione. Nessuno ė maestro di un altro,molti però sono i nostri compagni di viaggio che possono tenderci la mano per condurci dove hanno già poggiato il piede,senza sostituirsi a noi ma incoraggiandoci ad essere noi stessi. ☺

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  11. “Hai ragione. Non cambieremo mai. L’amore non lo cambi. Con niente. Questa è la tua fortuna.” – sorrise Giovanna, sciogliendosi nel lungo e tenero abbraccio che Antonio le offrì.
    pierì… in questa ultima frase è racchiusa tutta l’essenza dell’essere donna di giovanna…
    Antonio è fortunato ad avere una persona con quel cuore accanto, che lo ama e lo RISCALDA, nonostante lui creda di non aver bisogno di essere riscaldato…
    grazie per averci regalato anche questo volto dell’amore!

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        1. No dai, Antonio del racconto è pragmatico, ha una forma mentis aziendale, è vero… È condizionato dalla tecnica che gli hanno inculcato, pianificazione, attuazione, verifica… ma in fondo è buono e amorevole anche lui… meglio uno così che uno che ti pianta in casa e va… al bar (per usare un eufemismo).

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          1. ah beh si! hai ragione! alla fine loro due riescono a parlare, anche se con un modo diverso di spiegare, però alla fine parlano la stessa lingua…
            e guarda un po’ alla fine si ritrovano abbracciati! questa è l’essenza di tutto e stavolta la tua sceneggiatura era a buon fine!

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            1. Credo che nell’abbraccio ci sia il senso di un’unione che si perfeziona. Che si tratti di un abbraccio tra due amici o di uno tra un uomo e una donna che si amino. Non trovi?

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              1. gli abbracci sono importanti, terapeutici, teneri… senza il contatto fisico non si interagisce secondo me… di qualsiasi tipo di unione si tratti… ra amori, amanti, amici… ed io credomolto nell’amicizia tra uomo e donna!

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  12. Piero Piero, questo è un “tranche de vie” che somiglia ad una scheggia di sceneggiatura di film!
    Me li figuro i protagonisti con le loro aspettative, i sentimenti, le ansie..
    La tua penna ( con la tastiera) li materializza dinnanzi ai miei occhi.
    Scena di coppia contemporanea in un interno?
    Bella scrittura, mi è garbata assai, bravo
    🙂

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    1. Ognuna delle nostre vite fa parte di un bellissimo film, auspicabilmente a lieto fine. Ciò che tento di fare è di estrapolarne dei fotogrammi.
      Se ottengo un apprezzamento da menti brillanti come la tua, ne sono onorato.
      Grazie infinite. Piero 🙂

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      1. Ma quale mente brillante, Piero mio: qua i neuroni son in consunzione, ahimè.
        Un fotogramma che ci proietta verso il futuro: la speranza che l’amore resista e vinca.
        Di questa speranza abbiamo tutti urgenza e lo sai.
        🙂

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  13. L’amore può cambiare tutto, è vero. E l’utilità di un blog, come di un’opera artistica non la si può valutare con i numeri. Però quest’estate era veramente troppo calda per fare qualsiasi cosa! 🙂
    E poi ci si può innamorare benissimo d’autunno o d’inverno. Sono delle grandi stagioni un po’ sottovalutate, secondo me.

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    1. Caro Ysin, hai ragione, la scorsa estate ci ha letteralmente stramazzati…
      Sulla 90 di Milano, nella calca, con i vapori che salgono dai capelli bagnati e dagli impermeabili, aria satura di aromi al curry, non sapendo se i piedi rimarranno asciutti… tutto è possibile! 😀

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            1. Mi sono fatto 2o anni di palazzoni ma ho mantenuto il mare nel sangue. Oggi sono sul mare e non rimpiango i palazzoni. 🙂
              La poesia, permettimi, non la perdiamo noi, ce la tolgono. È diverso. Non trovi?

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                    1. Ysin sono d’accordo. Con me sfondi una porta aperta. Ho partecipato a diverse iniziative umanitarie.
                      Però, credimi sulla parola, vi sono situazioni ingestibili non per colpa dei destinatari della solidarietà, bensì per i biechi comportamenti delle istituzioni. Di cui sono tutti vittima, noi e loro, purtroppo.

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                    2. È una storia lunga Ysin. Sull’ostilità, non saprei. Mio padre aveva un’azienda. Abbiamo aiutato e siamo stati derubati. Ciononostante siamo ancora sul pezzo. Chiunque abbia bisogno d’aiuto lo avrà.
                      In quanto alle istituzioni, aspetto solo che il Matteuccio si presenti alle elezioni… Che altro posso fare?

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  14. Bello. Forse un tantino forzato il “lieto fine”, fino all’ultimo sembra che i due abbiano visioni della vita contrapposte… però è vero che tendenzialmente gli uomini vorrebbero sembre fare qualcosa di pratico e le donne tendono a essere più sognatrici (non sempre, ovviamente, e in ognuno c’è anche parte dell’altro). del resto, anche pensare di combiare il mondo coraccogliendo persone indignate con un blog, perché si diano da fare, non è meno utopistico. chiaro che io mi sento più solidale con lei 😉

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    1. Sono buon testimone di una forma mentis volta alla soluzione dei problemi attraverso l’iniziativa che spesso contrasta con la visione più romantica della vita. Visione che ho abbracciato con maggiore convinzione proprio quando mi sono liberato dal giogo del “pragmatismo” a tutti i costi.
      Sono anche io solidale con Giovanna. Dicono che l’amore sia un’altra delle dimensioni possibili della realtà e che sia la più decisiva.
      Grazie infinite per il commento!
      Ciao, Piero 🙂

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  15. Siamo così, è maledettamente vero e da questo dipendono le nostre gioie o le nostre cocenti delusioni, il nostro paradiso oppure il nostro inferno in un rapporto. Bellissimo post. Buonagiornata e felice di ‘conoscerti’, leggerti e seguirti Pietro. 🙂 ❤

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    1. Il piacere è mio, se sono riuscito a regalare una piccola emozione… Piero è il “diminutivo” per gli amici… come te. Grazie ancora. Un abbraccio affettuoso. Piero

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  16. Bellissimo 😍 Visto che l’ha confessato anche Luciano Ligabue (che per me é testosterone ambulante nonostante l’età che avanza!) spero non ti offenderai se ti dico che hai una spiccata sensibilità femminile, Piero! Altrimenti non riusciresti a raccontarci così bene…Applausi per te 👏👏👏

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