Il sogno nel sogno

La incontrava tutte le notti. Ogni notte, da più di tre anni.

Quando lei compariva, la sorpresa e l’impercettibile soggezione duravano lo spazio di un attimo, appena il tempo che la fragrante e sensuale bellezza di lei lo avvolgesse, procurando l’immediato effetto di abbacinarlo e di togliergli il fiato. Era quello il momento in cui lui perdeva ogni controllo di sé, cedendo di schianto alla travolgente passione che aveva sempre avuto per lei e cancellando, di colpo, ogni remora o imbarazzo, ogni torto o brutto ricordo.
Tutto si svolgeva in modo tanto fulmineo da non lasciargli il tempo di riflettere né di distinguere la realtà dall’immaginazione, regalandogli piuttosto la sensazione che il tempo che trascorreva con lei avesse, sì, il sapore dell’eterno ma anche il senso di qualcosa che dovesse rimanere incompiuto, per qualche oscura ragione.
Anche perché i contesti in cui gli incontri si consumavano erano pervasi di allegorie e di mistero, e lei usava mostrarsi con sembianze che riuscivano comunque a meravigliarlo: più spesso palesandosi come l’austera dama che verso di lui incedeva, con passo felpato, per offrirgli un abbraccio definitivo e quasi mortale; altre volte svelandosi come la conturbante donna vestita unicamente di sole, che lo cercava per rispondere all’incontrollabile istinto di riunire la propria anima alla sua.
Ma quando i fugaci incontri stavano per volgere al termine, mentre sentiva accrescersi il dolore per l’imminente commiato, era colto dall’ansia di rivolgerle delle domande, per rammaricarsi, istantaneamente, di non avere abbastanza coraggio per pronunciarle ad alta voce.
Perché continuare ad incontrarsi ogni notte in quel modo, offuscando così la luce che il loro invincibile amore avrebbe invece potuto diffondere?
Ancora una volta, la paura che certe domande potessero provocare l’interruzione di quell’inesplicabile rituale e, poi, la presunzione di conoscere già alcune risposte, lo frenavano. Chi più di lui, che aveva pagato le maggiori conseguenze, sapeva infatti che quell’amore ormai andava irrimediabilmente nascosto agli occhi di chiunque, perché chiunque lo aveva già invidiato e, possibilmente, osteggiato? Chi più di lui, aveva dovuto ammettere che erano stati troppo belli, perfetti e innamorati, per sperare di essere tollerati da un mondo che della falsità aveva fatto il modello più esemplare d’ispirazione?
Quando poi lei era già andata via, gli rimaneva soltanto un insopportabile senso di ottundimento e di intorpidimento. Così, si scopriva capace di avvilirsi nel dover perpetuare l’inseguimento nelle notti e nel tempo, e di biasimarsi, per essersi deliberatamente condannato a palpitare d’amore sotto la più algida luce di luna e senza colonne sonore, eccetto i fruscii di tiepide brezze notturne provenienti da terre sconosciute.
Da tempo si sforzava di cercare nuove ragioni di quel supplizio, chiedendosi soprattutto quando quel sogno si sarebbe definitivamente tramutato in incubo o quando sarebbe stato consegnato all’oblio. Non trovandole mai, ogni mattina si ritrovava inevitabilmente stremato dai dubbi e dalla sofferenza, giungendo a decidere che non avrebbe mai barattato quei pochi attimi di felicità con nulla, augurandosi invece che la sua mente prendesse la sua anima per mano per condurla, incessantemente, in quel sogno nel sogno.

144 risposte a "Il sogno nel sogno"

  1. Davvero molto bello questo post e queste parole. I sogni a volte sono così belli e sembrano così reali da non volersi svegliare per vivere quelle emozioni ancora visto che nella realtà magari non si possono realizzare.
    Un abbraccio
    Volevo dirti anche che ho trasferito il mio blog, mi trovi qui se desideri continuare a seguirmi 🙂 http://saramakeupandmore.com/

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  2. Eh già meglio sognare accontendandosi della luce notturna o vivere alla luce del sole un amore appagante ? Penso che la seconda sia la soluzione migliore ma tante persone credo optino per la prima. Sfiducia, amarezza, non sicurezza in se stessi. Mettiamoci tutto nel calderone ma rimane comunque una certezza: il tuo scrivere benissimo. Meriti un premio. Ti dedicherò un mio post. Un abbraccio. Isabella

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  3. Un amore può trovare una realtà propria in un sogno, quando non può essere vissuto realmente! Rimane eterno, rimane un attesa infinita di ciò che non può realizzarsi, rimane un meraviglioso sogno! Bellissimo! Grazie Piero

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  4. Oh piero eccoti… Chi puo capire il sottile filo cje separa e lega il sogno e la realtâ…
    A volte il sogno è piu abvolgente e ci scalda il cuore di piu di tutto il resto…
    Ma mai nulla quanto la realtâ, a volte, puô sravolgere le nostre certezze.. Delle cose che insignificanti ci si parao davanti e noi ci ostiniamo a non vedere… Io sono una gran sognatrice… Ma anche abbastanza salda alla realta. Dici che ê un controsenso?boh… Ma quello che ho dentro o penso alla fine,anche se io vorrei tenerlo per me, purtroppo esce prepotente…
    In bocca al lupo x tuo papa.

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    1. Non è un controsenso… sogno e realtà possono a volte fondersi, altre prendere delle direzioni opposte. Ciò che conta alla fine è non farsi “tarpare le ali” da ciò che ci accade nella realtà e continuare a sognare qualcosa di veramente bello!
      Il confine, prima o poi, diventa sottilissimo…
      Grazie Ale anche per il delicato pensiero per mio padre. Ti abbraccio. 🙂
      Piero

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      1. Oh però non ci si deve neanche far tarpare troppo le ali da i sogni… Che se poi se si reata intrappolati solo nei sogni mi sa che diventa pure pericoloso… Dici di no? I nostri genitori hanno pensato a noi tanto… A un certo punto tocca a noi… Bacio!

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        1. Di una cosa sono sicuro, il mondo è progredito grazie ai sognatori e ai visionari. Senza di loro, forse saremmo ancora all’età della pietra.
          A mio modesto avviso non sognare è un po’ come limitarsi a vivere una sola vita.
          Bacio a te. 🙂

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          1. Si certo sono davcordo con te sui sognatori e sulle fantasie che ci mandano avanti nella vita… Dico solo che alla fine ci vuole anche il giusto equilibrio come in tutto… Io protendo anche un po x i sogni, perche di regola sono anche positiva… Ma quando ne restiamo troppo intrappolati diventa un po fine a se stessi!perche è nella realtà che si deve sognare!

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            1. La domanda però sorge spontanea… chi stabilisce dove finisce il sogno e comincia la realtà, e viceversa?
              In fondo il nostro organismo ha dei limiti percettivi non indifferenti. Per esempio non vediamo le stesse cose che vedono altre specie di esseri viventi, né percepiamo suoni che vadano oltre determinate frequenze…
              Sicura sicura?

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              1. No guarda pié,io non sono sicura di nulla… Soprattutto sti giorni in cui mi faccio un sacco di domande e di ruflessioni… Quindi non posso dire io sia meglio essere eterni sognatori oppure se dobbiamo per forza vedere la realta costi quel che costi… So solo che x non scottarsi nella vita probabile che ad un certo punto si deve saltare dall’una o dall’altra parte… È una linea sottile…

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                1. Pienamente d’accordo ma permettimi di sfatare un luogo comune. Essere sognatori non vuol dire necessariamente stare sulla nuvoletta. A volte si riesce ad essere più determinati, pragmatici e volitivi, solo se si butta il cuore oltre l’ostacolo ovvero se si sogna.
                  La linea è sottile… è verissimo.

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                  1. Ah si… Quello vuol dire essere un sognatore reale pero perche fai di tutto x arrivare ad appagare il tuo desiderio… Il brutto è esser sognatori immobili… Si sogna e si rimane fermi… Se tu parli di buttare il cuore al di la del muro per poi saltare sono daccordo con te!

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    1. Infatti. C’è forse una sottile linea di demarcazione tra realtà e sogno? Oppure, come dici tu, non siamo in grado, per oggettivi limiti organici e funzionali, di percepire dimensioni diverse da questa, supponendo, ma non avendo certezza, che altre siano proiezioni della mente o dell’inconscio? Bel dilemma.
      Buonanotte a te e grazie per l’apprezzamento. Ciao, Piero 🙂

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          1. Riletto, Piero pensavo di portarmi ” il tuo sogno nel sogno” nel mio sogno tanto per sognare e ti sto sognando, il fiato non l’ho ancora recuperato, anzi ora mi manca di più! Baci.

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    1. Mrs. White! Every time you come here it is a unique privilege! And every time you go away you take a little piece of me with you. Yes you do. 🙂
      Che vuoi farci… ci sono persone che sognano, spesso non distinguendo la realtà o più spesso tramutando il sogno in realtà.
      Grazie infinite. Un inchino. Ciao, Piero 🙂

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  5. E se quanto si percepisce come sogno…fosse invece una manifestazione di una realtà interiore?Incontri con la nostra stessa Anima per gli uomini o con l’Animus per le donne: la parte di noi che non ė manifesta ma richiede la nostra attenzione per essere integrata e renderci completi. Accogliere ed amare ė reciprocità che rende completi per varcare le porte del Sė, la nostra parte divina, secondo Carl Gustav Jung. Allora meno domande e freni mentali e più apertura per vivere il momento presente. ☺

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    1. Come sempre, Cara Daniela, le tue riflessioni lasciano senza fiato!
      Hai ragione, vivere il presente, vivere fino in fondo, non mettere innanzi a sé ostacoli creati ad hoc dai pregiudizi o dai soliti schemi mentali cui siamo adusi e ai quali non sappiamo rinunciare.
      L’incontro con l’Anima o con l’Animus è la sfida più difficile, cui spesso rinunciamo prima ancora di averci provato.
      Grazie di cuore. Ti abbraccio forte. Piero 🙂

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      1. Ci sono incontri speciali,capaci di mettere in moto energie sottili,che accompagnano alla ricerca di Luce alla fine del tunnel delle nostre incertezze e paure.
        Ė da questo incontro che si collocano i pezzi del puzzle che completano il quadro del nostro Essere: amore e dono senza trattenere,come pioggia che lava il vecchio e rigenera il nuovo.
        Un abbraccio a te!

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  6. Ciao Piero.
    Io non mi considero un sognatore, e né ad occhi aperti né ad occhi chiusi ho mai avuto degli ideali da raggiungere.
    Sono una persona molto concreta e il mio vecchio soprannome ‘Cartesio’ to fa capire quanto io ami il concreto e non l’astratto.
    Certo anch’io sogno, ma mai raffigurandomi oggetti, persone, luoghi da raggiungere, ma magari rivivendo e reinterpretando le mie esperienze vissute.
    Certamente anch’io ho ‘sognato’ per esempio una bella ragazza che mi piaceva, ma più che sognato direi ‘desiderato’ e per questo motivo ho fatto di tutto per raggiungerla e magari conquistarla. Lo stesso vale per altre situazioni della mia vita.
    L’idea di sogno tuttavia mi piace molto, e l’aspetto onirico mi affascina. Forse un po’ mi dispiace di avere i piedi sempre così saldamente piantati per terra.

    K.

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    1. Carissimo. Sai anche io, per deformazione professionale, ho trascorso anni anzi decenni, a stare molto con i piedi piantati in terra.
      I miei desideri di allora si concentravano tutti sul lavoro e sul successo delle attività che svolgevo.
      Poi, un giorno, staccandomi da quel mondo mi sono accorto di aver vissuto poco per me stesso ed ho trovato nei sogni nuovi stimoli e nuova linfa creativa.
      Non sono un sognatore accanito ma certe cose le vedo realizzate nei miei sogni e poi tramutate in realtà.
      Oppure, visti i limiti strutturali e fisiologici che abbiamo in quanto esseri umani, non riesco a distinguere talvolta dove finisca la realtà e incominci il sogno.
      Le proiezioni del nostro subconscio, al di là delle spiegazioni scientifiche, sono a volte delle potenti leve per realizzare i nostri obiettivi.
      Grazie per il tuo profondo commento.
      Ti abbraccio. 🙂
      Piero

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      1. Non so chi sia questa persona e che ti ha detto? Anzi, visto che mi sono cancellata da Facebook. Se vuoi qualche volta possiamo sentirci via email privatamente, mi scrivono in tanti sai, sono amica di Enrico Garrou, di Marzia…Ok?

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        1. Volentieri Giusy. Abbiamo solo parlato positivamente delle tue pubblicazioni vista la piega spirituale e le considerazioni sul Cattolicesimo che abbiamo intrapreso. 🙂 È una bravissima persona.
          Ok! 🙂

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          1. Quando vuoi allora, come mi disse Marzia a proposito della mia paura d’ iscrivermi su Facebook: “comincia con Piero è una persona seria”. Già, ma dopo arrivavano richieste di amicizia da tutte le parti e mi sono spaventata! Cristo, d’un tratto mi ritrovavo tutte quelle facce davanti…ma come abito in un paese di 3500 anime e se ne fregano di essermi amica, poi di colpo a vagonate…troppa grazia S. Antonio! Ciaooo!!!!!

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            1. La mia esperienza con FB è duplice. La prima volta accettavo tutti. Quando capii che mi chiedevano l’amicizia solo per “indagare” sui miei fatti personali, oscurai il profilo e ciao! All’epoca avevo circa 500 amici!
              Di recente ci sono dovuto tornare per motivi professionali adottando però due misure: non pubblico pensieri o foto personali e non accetto indiscriminatamente tutti. Così è diventato più umano.
              Infatti, capita con Marzia, Lucia, Elena, Patty, Marco ed altri, di tanto in tanto di fare due chiacchiere e salutarsi. Gestito così è diverso. Certo voi donne siete più esposte alle “aggressioni” dei maschietti ma, ripeto, si può gestire. 🙂

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  7. Che emozione!!! I sogni, viaggi astrali dove tutto è possibile anche l’impossibile. Nessuno li tocchi, almeno lì siamo veramente liberi, “un amore può trovare la sua realtà nel sogno che può essere più profondo della realtà”

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    1. Buongiorno mia dolce e cara Giusy. La vera emozione è quella che hai appena descritto tu. Tra sogno e realtà esiste solo un confine sottile. Sta a noi varcarlo. Ti abbraccio. 🙂 Piero
      PS ho parlato di te e del tuo blog con il blogger Marghian nei commenti a “Me Jane, Tu Tarzan”, a proposito della genesi e di Dio. 🙂

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  8. … io sono una sognatrice, ho momenti in cui non vorrei più tornare nella realtà… ma sono ancora capace distingere fra sofni e reltà.. anche se ho paura che rimango un giorno nel mio mondo dei sogni.. Non sono pazza 😀 buona settimana caro Piero 😉

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    1. Sto citando spesso la canzone “You only live twice” perché recita testualmente “Si vive solo due volte, una vita per se stessi, l’altra per i propri sogni”. A mio avviso sono due dimensioni parallele che spesso s’intersecano, senza tramutarsi in pazzia. 😀
      Grazie cara Rebecca, buon inizio settimana a te! 🙂 Piero

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      1. anche a te caro… a volte la vita dei sogni e cosi serneo e bello… comunque ero a Rosolina Mara questo weekend.. camminando nei boschi sentivo che la realtà e divento per qualche ora un sogno 😉

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        1. Infatti. Quante volte diciamo “ma questo posto è un sogno!” oppure “sarebbe un sogno”. In fondo siamo noi stessi a stabilire la linea di confine!

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  9. Io non so cosa sia il sogno e cosa la realtà. Certamente distinguo bene le emozioni e questo era un racconto davvero ricco di emozioni ed in qualche modo anche molto personale… Ciao piero!!!

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    1. Grazie di cuore. Complimenti per lo spirito di osservazione! Sì, è vero… piuttosto autobiografico di determinate epoche trascorse ma che hanno lasciato il segno.
      Peraltro hai ragione. Vivere una realtà priva di sogni è come non vivere.
      Un abbraccio e buona serata. 🙂

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    1. Grazie Anto! È sempre un grande piacere e onore per me ricevere un tuo apprezzamento. Sì, è un genere più emotivo e introspettivo. Ti prometto di tornare al genere più “leggero”, appena avrò, come si dice dalle mie parti, “la testa fresca”. 😀
      Per quanto riguarda questo racconto, penso che i sogni siano la nostra seconda vita. Lo dice anche una canzone.
      Buon inizio di settimana anche a te! Soprattutto per il tuo ruolo di mamma! 🙂 Ciao, Piero

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    2. Grazie Anto! È sempre un grande piacere e onore per me ricevere un tuo apprezzamento. Sì, è un genere più emotivo e introspettivo. Ti prometto di tornare al genere più “leggero”, appena avrò, come si dice dalle mie parti, “la testa fresca”. 😀
      Per quanto riguarda questo racconto, penso che i sogni siano la nostra seconda vita. Lo dice anche una canzone.
      Buon inizio di settimana anche a te! Soprattutto per il tuo ruolo di mamma! 🙂 Ciao, Piero

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  10. “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo.
    Sono sempre i sogni a fare la realta’.
    E sogna chi ti dice ch non è cosí.”
    Bellissimo racconto. Certe emozioni non sono meno forti seppur “vissute” cosí.
    Ciao Piero caro. Mancavi.😘❤

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    1. Ciao Lucia Carissima! Hai ragione, credo che la vita senza sogni sia una vita sprecata e incolore. Grazie di cuore per la costante attenzione che mi dedichi. 🙂

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  11. Ai miei tempi “I have a dream” e tu rammenterai..
    Poi ho scoperto, studiando,che siamo fatti “della stessa natura dei sogni”..
    O per chiosare Calderòn de la Barca “La vita è sogno”.

    Bravo Piero…continua!

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    1. E forse non abbiamo ancora esattamente la percezione di quale sia la realtà visto che secondo la fisica quantistica, ci manca qualche dimensione che non riusciamo a “vedere” per limiti “strutturali”…
      Grazie Marzia! Sempre molto gentile e generosa con me! Ti abbraccio. 🙂 Piero

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        1. Credo che non sia molto remota l’ipotesi che vivere questa realtà, non ne escluda assolutamente un’altra. Ricordo una vecchia canzone che fu scritta per uno dei film di 007. Testualmente recitava: si vive solo due volte, la prima per se stessi, la seconda per i propri sogni. 🙂

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          1. Sai, stavamo parlando di fisica quantistica ed io credo che alcune teorie siano qualcosa di molto più reale di quanto si creda, visto che ho letto qualcosa in merito al collegamento di realtà parallele con l’onirico … allora la mia mente è andata oltre e ha pensato “e se i sogni fossero la proiezione di qualcosa che stiamo vivendo altrove?” in fondo alcune volte sono così realistici che …
            notte Piero ho una bella influenza vado a ninna 😉

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            1. A parte alcune cose che sarebbero da discutere, quella delle realtà parallele trova molto fondamento in una ineluttabile constatazione: i limiti delle nostre percezioni sensoriali. I quali sono oggettivi. Quindi potresti avere molta ragione.
              Ciao e grazie Bea, spero che l’influenza passi presto! 🙂 Buonanotte 🙂

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  12. un racconto che nasce e si sviluppa nel sogno, un amore onirico che non diventerà mai realtà? é solo un sogno nel sogno o ci dovremmo scorgere dei risvolti reali? Ma in fondo, qual’è il sogno e quale la realtà? Un saluto Pierì… 🙂

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    1. Un amore può trovare la sua eternità nel sogno che può essere più profondo della realtà. Ma, come giustamente sottolinei tu, come distinguere l’una dall’altro? Un abbraccione caro Gigi. 🙂 Piero

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      1. infatti Piero, a volte mi trovo a vivere, dormendo o da sveglio, certi sogni che sono indistinguibili dalla realtà…e poi la fisica ci insegna che non sappiamo qual’è la vera realtà… 😉 Un abbraccio a te!

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    1. Grazie Vanina, purtroppo sto avendo problemi in famiglia e sono piuttosto incostante anche nella lettura dei tuoi e dei post degli altri amici. Della qual cosa mi dispiaccio e mi scuso. Con tutti! 🙂
      Grazie infinite. Ciao, Piero

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        1. Problemi con mio papà. Ha 92 anni e l’età non gli risparmia acciacchi che questa volta sono un po’ più problematici. Speriamo di risolvere. Grazie infinite per il pensiero. 🙂 Buon inizio settimana, Piero

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